Dettati Melodici

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Elementi di Acustica
Armonia Consonante
Armonia Dissonante 1ª pag.
Armonia Dissonante 2ª pag.
Requisiti e premessa
Analisi degli intervalli

Armonia
Introduzione
Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI
Capitolo VII
Capitolo VIII
Capitolo IX
Capitolo X
Capitolo XI
Capitolo XII
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Se si tratta di musica,
noi ci siamo sempre!!
 
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    Requisiti 

Possono accedere al corso coloro che sono in possesso della licenza di Teoria e Solfeggio
ma anche tutti i musicisti di buona cultura e tanta volontà.


  Premessa 

Lo studio dell'armonia, ovvero della disciplina musicale, cioè, che si occupa dell'"architettura" sonora in senso verticale, (accordi e loro rapporti), si svolge sulla base di un "sistema musicale" che, nel nostro caso è quello TONALE.

La tonalità sta quindi alla base delle nostre indagini tecniche, rivolte a spiegare i principi grammaticali e logici che reggono il discorso musicale.

Il raggiungimento della tonalità avviene attraverso un lungo processo evolutivo che, (con la "cristallizzazione" della sensibile e l'affermazione di cardini armonici come la Tonica, Dominante e Sottodominante), dalla complessa e varia Modalità fiorisce (dopo i "presentimenti" frescobaldiani), trionfalmente nelle opere dei grandi settecentisti, da Scarlatti a Vivaldi, Bach e Händel, in una letteratura di una vastità e bellezza straordinarie e si estende, attraverso l'opera dei grandi autori classici e romantici (da Mozart a Verdi) fino ai nostri giorni.

Caratteristiche del sistema tonale sono la bimodalità, cioè la sua "articolazione" in due soli modi: quello Maggiore e quello Minore - e la costanza armonica della alterazione della sensibile nel modo minore.

 
L'indagine armonica è volta soprattutto (ma non esclusivamente, come si vedrà), all'osservazione della sovrapposizione simultanea dei suoni (accordi).

Nella stesura della polifonia vocale classica, gli accordi erano le "risultanti" di sovrapposizioni di più melodie ovviamente consonanti fra di loro, mentre la vera e reale forma accordale nasce, naturalmente, attraverso evoluzioni, con l'aurora della melodia "accompagnata" (v. Monteverdi) e si sviluppa gradualmente in seguito fino alle più complesse e smaglianti architetture, da Bach a Wagner, a Debussy, a Strawinsky.

Renato Dionisi  (lezioni di armonia complementare).


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