Dettati Melodici

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Elementi di Acustica
Armonia Consonante
Armonia Dissonante 1ª pag.
Armonia Dissonante 2ª pag.
Requisiti e premessa
Analisi degli intervalli

Armonia
Introduzione
Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV
Capitolo V
Capitolo VI
Capitolo VII
Capitolo VIII
Capitolo IX
Capitolo X
Capitolo XI
Capitolo XII
Capitolo XIII


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Se si tratta di musica,
noi ci siamo sempre!!
 
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    Capitolo I

Gli Intervalli

Toni e Semitoni
Gli intervalli Armonici consonanti e dissonanti

 Gli intervalli Enarmonici
 
Gli intervalli nella scala
 
Il rivolto degli intervalli


L’intervallo è la distanza che passa fra due suoni, che possono essere considerati sotto l’aspetto melodico o armonico.


nel primo caso si chiamano salti o intervallo melodico     nel secondo intervallo armonico due o più suoni simultanei.
 

Toni e Semitoni


Il semitono (nel sistema temperato della musica occidentale), è il più piccolo intervallo che passa fra due suoni e può essere di due specie:

Cromatico:
quando è formato da due suoni dello stesso nome
 ( Do – Do# ).
 
    Diatonico:
quando è formato da due suoni di nome differente
( Do – Reb ).
 

Il tono è formato dall’unione del semitono cromatico con quello diatonico o viceversa.


Esercizi sugli intervalli
 n. 1 (di 2ª)   n. 2 (di 3ª)   n. 3 (di 4ª)   n. 4 (di 5ª)  n. 5 (di 6ª)  n. 6 (di 7ª)  n. 7 (misti)  
 

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Gli intervalli Armonici (suoni simultanei) si dividono in:


Diatonici: quando sono formati da due suoni appartenenti alla scala diatonica:
Cromatici: quando sono formati da due suoni appartenenti alla scala cromatica.

       
 

Consonanti: quando danno l’idea del riposo.
Dissonanti: quando danno l’idea del movimento;
hanno bisogno della cosiddetta risoluzione, ossia del passaggio sopra un intervallo consonante e qualche volta della preparazione.


Gli intervalli consonanti sono:

l’unisono (che non è un vero e proprio intervallo),
la 3ª maggiore e minore,
la 5ª giusta,
la 6ª maggiore e minore,
l’8ª giusta

Gli intervalli
dissonanti sono:

la 2ª maggiore e minore,
la 4ª giusta,
la 7ª maggiore e minore,
la 9ª maggiore e minore,
e tutti gl’intervalli alterati (Aumentati, diminuiti, eccedenti ecc.)

Esercizi sugli intervalli Armonici

   n. 8 (per 8 intervalli armonici consonanti e dissonanti)

 

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Gli intervalli
Enarmonici sono:

 quelli che danno nell’effetto gli stessi suoni seppure scritti con note diverse.


Esercizi sugli intervalli Enarmonici

   n. 9 (per 4 intervalli enarmonici)

 

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Gli intervalli nella scala  possono essere di:
2ª, 3ª 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª


e prendono il nome di:
 maggiori, minori, aumentati, diminuiti, più che aumentati, più che diminuiti
,
a seconda della distanza calcolata in toni e semitoni:


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Il Rivolto degli intervalli

di un intervallo
consiste nell’invertire l’ordine dei suoni che lo compongono: 
Do – Fa (4ª) rivoltato diventa Fa – Do ( 5ª).


A
ddizionando l'intervallo diretto col proprio rivolto, si avrà sempre la cifra 9; ne consegue che oltre l'ottava non può avvenire il rivolto.

ne consegue che:

un intervallo rivoltato oltre che cambiare il numero dei suoni intermedi, cambia anche il numero dei semitoni e toni che lo compongono quindi cambia natura:

Per esempio: Do – Mi  (terza maggiore) rivoltato diventa Mi – Do (sesta minore).
 Quindi ogni intervallo rivoltato cambia natura diventando l’opposto dell’altro.

Un intervallo Maggiore rivoltato diventa Minore e viceversa.
Un intervallo Diminuito rivoltato diventa Aumentato e viceversa.
Un intervallo Più che aumentato rivoltato diventa Più che diminuito e viceversa.

 L’unico intervallo che non cambia natura rivoltandosi è l’intervallo Giusto.


Esercizi sugli intervalli nelle scale

   n. 10  (intervalli armonici allo stato fondamentale e rivolto nelle scale maggiori)

 

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