Dettati Melodici

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    Capitolo XI

Formule di Cadenza a) Cadenza Perfetta    b) Cadenza Imperfetta   bis
c) Cadenza Evitata
   d) Funzione Armonica

La formula di cadenza consiste in una successione di accordi nella quale si uniscono e si integrano due o più cadenze. Generalmente risulta formata dall’accoppiamento di una semicadenza con una cadenza perfetta, imperfetta, o evitata.

Di base abbiamo tre tipi di formule di cadenza:

1) Formula di cadenza perfetta
2) Formula di cadenza imperfetta
3) Formula di cadenza evitata

Formula di cadenza perfetta semicadenza cadenza perfetta  
" I

V

I
" II

V

I
" IV

V

I
" VI

V

I


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Formula di cadenza imperfetta semicadenza cadenza perfetta  
" I

V

 6
III

" II

V

 6
III

" IV

V

 6
III

" VI

V

 6
III
 

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Formula di cadenza imperfetta * semicadenza cadenza perfetta  
" I

 6
VII

I  
 

" II

 6
VII

I  
 

" IV

 6
VII

I  
 

" VI

 6
VII

I  
 

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Formule di Cadenza evitata





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La  cadenza V – II  non è di uso frequente nelle successioni armoniche in quanto non rientra nella “ logica musicale”.


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La Funzione Armonica

Ribadiamo il concetto che qualsiasi sia il genere di accordo impiegato e in qualsiasi stato esso si trovi (fondamentale o rivolto), le funzioni armoniche, (ossia la “logica musicale”) sono sempre quelle basate sulla nota fondamentale.
Vediamo ora le funzioni specifiche per ogni grado della scala:


I grado

FUNZIONE DI TONICA: è il punto di riferimento delle tonalità; si collega con tutti gli altri gradi della scala, con preferenza per il IV, V e VI. Proviene dal V, VII e IV grado, raramente dal III.


II grado

FUNZIONE DI SOTTODOMINANTE: si collega al V e VII grado; proviene principalmente dal VI o dal IV.


III grado

FUNZIONE PREPARATORIA al VI o al I: si collega con questi gradi. Proviene principalmente dal V grado.


IV grado

Ricopre varie funzioni:
FUNZIONE DI SOTTODOMINANTE: si collega con il V grado.
FUNZIONE PREPARATORIA
al II grado.
FUNZIONE “PLAGALE”
di derivazione modale, si collega al I. Proviene dal I o dal VI grado.


V grado

FUNZIONE DI DOMINANTE: si collega al I grado o al VI in “Cadenza d’inganno”; altrimenti prepara il III. Proviene dal II o IV, dal I ed eccezionalmente dal VI (maggiore).


VI grado

FUNZIONE PREPARATORIA al IV o al II grado. Può avere funzione “d’inganno”, ossia modificare un precedente collegamento del V con il I sostituendosi a quest’ultimo. In modo maggiore può essere impiegato occasionalmente come accordo preparatorio del V; in tal caso avremo un rapporto “modale”.


VII grado

FUNZIONE PREPARATORIA al I grado, dal quale però può anche provenire; altrimenti segue il II grado.
 



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