indice analitico dei termini musicali
 Menù di Studiomusica.it
flash

Tutti i Dettati

 
   

Cos'è il dettato melodico?
Così, come un bambino nella scuola elementare, scrive i pensierini sotto la dettatura della maestra,  il musicista deve scrivere i "pensierini in musica" (detti - frasi - semifrasi - incisi ecc).. Questi, vengono eseguiti al pianoforte dall'insegnante in brevi frammenti, e l'allievo, non guardando la tastiera, ma con l'aiuto dell'orecchio, attraverso la ripetizione cantata, e con l'ausilio della educazione teorica alla materia, li deve riscrivere sul pentagramma.

Tonalità e tempi in uso          torna su
Non esiste una regola che stabilisce nell'esame il massimo richiesto in: 4# o 5b ecc.; in media si usano fino a 4 alterazioni - raramente 5.

Ricordatevi che non c'è obbligo da parte del commissario d'esame di indicare la tonalità e il tempo relativi al dettato, infatti può essere fatto sentire solo il "La" centrale seguito dall'arpeggio che indica la tonalità relativa al dettato. Tutti i nostri dettati iniziano con "intonazione" proprio per insegnarvi questo.

Può trattarsi di tempi, binari, ternari o quaternari,  su misure semplici o composte, mentre non è mai successo, agli esami, di avere dettature in tempi quinari o settenari, pur se questi andrebbero acquisiti nel corso degli studi. (ricerca statistica presso tutti i Conservatori italiani).

A chi serve e come si accede agli esami     torna su
Gli studenti della musica si dividono in due categorie: gli strumentisti e i cantanti.  Tutti debbono iniziare la loro carriera con l'esame di  "teoria e solfeggio che, come vedremo, si compone di 6 prove, di cui la 5ª è il dettato melodico";  si tratta pertanto dell'abilitazione a proseguire  gli studi musicali.
Comunque questa materia la si può studiare anche per cultura personale ed il riferimento è diretto alle persone amanti della musica, che, avendo uno strumento in casa, vogliano "aiutare" il proprio orecchio ad un "ascolto e comprensione" delle "attrazione e relazioni" che le note, nel susseguirsi di una melodia, sviluppano.
Mentre lo studente universitario accede alla propria facoltà, presentando la licenza di maturità presa in un qualsiasi liceo o istituto, lo studente musicista necessita solo della licenza di  "media inferiore" (3ª media),  egli pertanto, inizia la carriera musicale ad una età di circa 13 - 14 anni.

  Le sei prove per l'esame in Conservatorio queste le materie:    torna su
 Lettura a prima vista di un solfeggio in chiave di Sol con combinazione ritmica difficile. 2ª  Lettura a prima vista di un solfeggio di media difficoltà scritto nelle diverse chiavi. 3ª  Cantare a prima vista un solfeggio difficile senza accompagnamento.

4ª  Cantare una facile melodia trasportandola non oltre un tono sopra o sotto.

5ª  Dar prova di saper scrivere sotto dettatura un brano melodico.

6ª  Prova di cultura: rispondere a domande sulla teoria musicale.
Il musicista strumentista in questo esame deve sostenere tutte le sei prove, mentre il musicista cantante darà solo la 1ª  la 3ª  e la 6ª, egli infatti dalle altre è esonerato.

Con quale prova inizia l'esame e come lo si supera     torna su
La numerazione delle prove, recita come la lettura in Sol, invece, anche nella sessione estiva (giugno), di norma si inizia sempre con la    prova, cioè il dettato.
La votazione va da 0 a 10, il 5 entra nel calcolo della media totale delle prove per arrivare minimo al 6; con un voto inferiore al 5 si è rimandati a settembre, (sessione autunnale), questo vale per tutte le sei prove.
Quando nella sessioni autunnale, si dovesse riportare una sola prova con un 4, si viene "respinti", e non rimane che riprovare l'esame l'anno successivo.
E' vietato dalla legge iscriversi per lo stesso esame, contemporaneamente a due Conservatori.

La lezione di Dettato         torna su
Su tutto il territorio nazionale, le lezioni che riguardano "teoria e solfeggio" di norma sono due alla settimana; in una lezione si svolgono le materie "parlate", vale a dire: la lettura il setticlavio e la teoria, mentre nell'altra le materie  "cantate", che ovviamente sono: il canto, il trasporto, e il dettato. Questa divisione alcune volte è dovuta alla differente specializzazione dei docenti.

Le lezioni, come tutti sanno,  sono collettive, il numero degli allievi, inferiore a 10, la durata della lezione, due ore, solo raramente un ora.

Prendiamo in esame le materie "cantate". L'insegnante deve ascoltare il  canto,  accompagnando al pianoforte ogni allievo, uno alla volta, correggere gli eventuali difetti, spiegare le ragioni che li hanno generati in modo che non si ripetano, dopodiché dovrà assegnare e spiegare la lezione successiva.

Se la classe è mista, (e di norma è così) saranno presenti anche allievi del III corso, quindi si passa al trasporto. Pertanto stessa procedura, ascolto, correzioni, consigli, nuovi esercizi per la prossima lezione.

La lezione sul  dettato melodico  è collettiva; il docente esegue il brano, gli allievi scrivono. Essendo la classe composta da un certo numero di allievi, occorre attendere che tutti abbiano recepito il frammento, e poiché, come vedremo nel dettato di prova, un dettato si compone di 17 fasi, qualora si facesse ascoltare ogni frammento 3-4 volte, occorrerà molto tempo per l'intero dettato, durante il quale il docente darà anche delle spiegazioni.

Ovviamente, se la classe ha scritto il frammento già alla seconda dettatura, l'insegnante passa al frammento successivo; questo va chiarito perché nelle registrazioni dei nostri dettati, non essendo presente l'insegnante per un eventuale giudizio, le dettature sono sempre comunque 4 per ogni frammento, come si vedrà nel dettato di prova.

Di norma quindi,  si esegue solo un dettato a lezione,  non perché non vi sia bisogno di un maggior numero di dettati, ma semplicemente, perché la lezione è terminata.

Il docente ha facoltà di gestire come meglio crede la lezione, cambiando l'ordine delle materie, ma il risultato non cambia, il tempo passa in fretta, in un batter d'occhio la lezione termina, e, molto raramente si va oltre  "un dettato alla settimana".

Media nazionale dei dettati scritti a scuola     torna su
L'anno accademico, da novembre a metà giugno, si compone di 30 - 32 settimane, periodi Natalizio e Pasquale compresi.

Statistiche eseguite in tutto il territorio nazionale, provano che la media dei dettati scritti dagli allievi in classe è di circa 30 dettati per anno con punte massime di 35..
Sono sufficienti, per la preparazione di questo esame?  

Assolutamente no!  Ne occorrono una media di 150 per anno, e, visto che il corso dura tre anni, sarebbe bene che l'allievo eseguisse in totale 450 - 550 dettati, di cui gli ultimi estratti da metodi di riconosciuto riferimento.

20 Dettati gratuiti per i visitatori


Tutto il materiale del sito è Copyright © degli Autori e dell'Associazione Amici della Musica Pentagramma di Rignano Flaminio




Contatti con noi
0761 509642
333 988 7853
info@studiomusica.it
brandimarte@studiomusica.it

 ricerca - - > Calcante
 ricerca - - > Studiomusica.it

http://www.youtube.com/user/StudiomusicaRignano