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Presentazione del corso
i link attivi si
riferiscono al
Corso della
teoria musicale, da notare che non tutte le pagine on-line
sono attive, gli iscritti possono avere in casa tutto il
Corso. |
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In
una lettura tradizionale (solfeggio), si devono comprendere e
quindi enunciare ad alta voce, molti dati scritti sullo spartito
musicale, ad esempio
l'altezza e la
durata.
Questa contemporaneità richiede una buona preparazione e non è
adatta al principiante (anche se sono in molti a ignorarla).
Ecco
allora che arriva in vostro aiuto la Lettura ritmica.
Nella lettura ritmica viene omesso il nome del suono e
quindi con esso il
Rigo o Pentagramma perde la sua funzione
in
quanto, in questo corso, si compone di una sola riga e non di cinque.
Segue l'immagine della 1ª riga dell'esercizio n° 1 |
_.gif)
Parliamone punto per punto:
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1ª
- Per prima cosa vediamo la
Chiave di violino - poteva
anche non esserci, è solo simbolica. |
3ª - dopo il 4/4 troviamo lo
"starter"
- ci indica che dobbiamo contare ad alta voce 1,2,3,4,
lo scopo è quello di
sincronizzarci perfettamente con il tempo
dell'esercizio che cosi procederà.
Nell'inizio dello studio potrebbe
essere necessario
continuare a contare solo i numeri 1,2,3,4,
per tutto l'esercizio,
questo, quando vi accorgete di non andare perfettamente a "tempo" con il
filmato. |
4ª
- nell'esempio sopra vediamo solo 4
misure,
esse si compongono di sole Semiminime, ad ogni
nota facciamo corrispondere una sillaba di parole prese
a caso, le sillabe sono
scritte sopra ogni figura, ogni parola
quaternaria
(esempio sopra)
e ogni piccola frase di due misure (esempio sotto),
a dimostrazione di questo le
note e le sillabe sono di diverso colore. |
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_.gif)
Sopra vediamo la 2ª riga dell'esercizio
5ª - in questa 2ª
riga l'impegno di ciascuna frase è di due misure.
Da notate
che la divisione sillabica non corrisponde all'insegnamento che abbiamo
avuto a scuola, questo perchè in musica
(e principalmente nel
canto), è obbligo pronunciare la sillaba, che potrà comporsi di
varie lettere,
facendo in modo che per ultima si abbia sempre una vocale
e non una
consonante, ad esempio:
mamma, in totale minimo due
sillabe - per la scuola va bene mam - ma per il canto
ma - mma
perchè?
Perchè se la parola mamma, nella nostra ipotetica
canzone, si componesse di 4 note invece di due ,
esempio:
Do
Re Mi
Fa
simultaneamente alla nota
Do
canteremmo Ma
mentre per le note Re e Mi trascineremmo della sillaba
Ma solo la vocale
a
e simultaneamente alla nota
Fa
canteremmo mma
provate Ma - a - a -
mma |
6ª - nella 3ª frase, in colore blu, leggi la
frase:
Sono frasi un poco sceme.
Per le due misure abbiamo
8
semiminime mentre le
sillabe sono 9, come risolviamo il
problema?
Ricorriamo al
dittongo che ci permette di pronunciarne
solo 8 in quanto verificandosi il termine di una parola
e l'inizio della successiva,
entrambe con una vocale,
queste possono essere "fuse" in una sola sillaba nel
modo che segue:
So-no
fra-si,un
po-co sce-me
Se osservate il testo di una canzone questo accade molto
di frequente. |
7ª -
i 4 tempi di ogni misura sono perfettamente uguali nella
durata e nella forza??
nella durata si! -
nella forza assolutamente no!
il 1° tempo di ogni misura assume l'accento forte (anche
se non scritto nella parola)
il 2° tempo di ogni misura è debole
il 3° tempo è mezzo-forte
il 4° tempo è debole. |
8ª -
Ti consiglio di fare una riflessione
sulla
differente
forza degli accenti che sono naturali nelle parole
quaternarie come:
deltaplano - carrozzone -
coltellino - argomento
- ma anche in quaternarie composte come:
è la vita - chi lo dice -
che fortuna
- come pure in doppie quaternarie che occupano due
misure. |
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