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indice
analitico dei
termini musicali |
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Pagine
personalizzate per il Socio: |
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La
costruzione degli accordi in base al principio delle terze
sovrapposte non è frutto di un disegno artificioso dei musicisti.
Al contrario esso trae origini
dalla essenza fisica del suono, e si spiega attraverso lo studio del
fenomeno acustico dei
Suoni armonici.
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Ogni corpo sonoro, quando
vibra nella sua interezza senza condizionamenti
produce il suono
fondamentale più una serie di suoni secondari più deboli che si
amalgamano con il suono generatore.
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Questi
suoni detti
armonici, sono originati dalla contemporanea vibrazione del
corpo sonoro per parti aliquote della sua lunghezza, non possono
essere rivelati uno per uno dal nostro orecchio.
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Per la loro rivelazione
oggi si impiegano gli oscillografi a raggi catodici.
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Il
disegno sotto ti mostra i suoni prodotti dalla nota Do1°, ma
qualsiasi altra nota può essere presa come base per costruire una
serie di suoni simili: |
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Per il calcoli che ci
apprestiamo a fare, assegneremo un numero ipotetico di
Hertz
ad ogni armonico in modo da facilitare le operazioni matematiche
occorrenti, ben sapendo che la nota
La3°, che si trova fra
il 6° e il 7° armonico produce esattamente 440 Hertz, (si tratta del
diapason).
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Attenzione
dunque alle due operazioni da fare per il calcolo delle hertz o
vibrazioni.
1ª operazione:
Il disegno di
esempio che segue ti mostra la nota
Do1°
alla quale sono state attribuite 10 hertz (vibrazioni
ipotetiche).
Se questo
numero lo moltiplichiamo per 2, otteniamo l'ottava esatta (Do2°
= 20 vibrazioni).
Moltiplicando
il numero ottenuto per 2, otteniamo l'ottava esatta (Do3°
= 40 vibrazioni), si può dire alla 2ª potenza.
Infatti
moltiplicando ancora le vibrazioni di
Do3°
per 2, otteniamo
Do4°
che è = a 80 vibrazioni.
Ovviamente le
vibrazioni di Do4° alla 2ª (moltiplicato x 2), ci danno 160
vibrazioni che rappresentano
Do5°, eccetera.
Regola:
moltiplicando le
vibrazioni di un qualsiasi suono alla 2ª,
otteniamo la sua ripetizione nelle ottave
più alte.
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Il 3°
armonico si presenta con il triplo (30) delle vibrazione assegnate al
1° armonico |
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Osserva
come Sol
2°
raddoppi le vibrazioni ad ogni ottava |
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Osserva il 4°
armonico che è il raddoppio del 2° che lo era del 1°
mentre il 5° si presenta con il quintuplo (50) delle vibrazione
assegnate al 1° armonico, vedi sotto |
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E' con il 5° armonico abbiamo
l'accordo
maggiore completo,
anche
Mi
3°
raddoppierà le vibrazioni ad ogni ottava. |
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Il 6°
armonico è il raddoppio del 3°,
mentre il 7° che sin qui non c'era, si presenta con un numero di
vibrazioni pari a sette volte il numero dato al suono fondamentale, si tratta
di un intervallo di settima minore. |
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(Nota:
il 4° il 5° il 6° armonico ti danno l'accordo
perfetto maggiore,
insieme al 7°, l'accordo di
7ª minore). |
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Ma... Attenzione
con
la 2ª operazione
perfezioniamo il calcolo delle hertz di tutti gli armonici:
1° armonico - Do1° = 10 vibrazioni
2° armonico - Do2° = 20 vibrazioni
3°
armonico -
Sol2° = 30 vibrazioni
4° armonico -
Do3° = 40 vibrazioni
5° armonico -
Mi3° = 50 vibrazioni
6° armonico -
Sol3° = 60 vibrazioni
7° armonico -
Sib3° = 70 vibrazioni
8° armonico -
Do4° = 80 vibrazioni
Regola
dato un suono e le sue vibrazioni: il 2° armonico ne avrà il doppio
- il 3° il triplo - il 4° il quadruplo - il 5° armonico avrà cinque volte le
vibrazioni del 1° - il 6° sei volte le vibrazioni del 1°, eccetera.
Cosi il 9° armonico
che vedi nel disegno sopra, avrà 90 hertz perchè il 1° ne aveva 10.
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E' capitato a moltissimi allievi
della nostra Associazione (esame di teoria e solfeggio), la domanda
sugli armonici, tipo:
"il suono fondamentale è la nota Re1° ed ha 50
hertz, quante hertz ha il 5° armonico e di che nota si tratta"??

La domanda è
facile, quindi anche la risposta, se non sai rispondere vuol dire
che non hai ben compreso il procedimento.
Ti consiglio di rileggere tutto. |
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