L'intervallo, quale esso sia
va eseguito melodicamente (una nota dopo
l'altra), invece il
bicordo,
che si compone di due suoni, va eseguito
simultaneamente, è quindi un intervallo armonico
e
mantiene tutte le proprietà
dell'intervallo melodico,
cioè può essere
maggiore o minore,
aumentato o
diminuito,
consonante o dissonante,
diatonico o
cromatico, eccetera. |
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Prendiamo
come base i sette suoni della scala di
Do maggiore quindi aggiungendo
una 3ª sopra ogni suono, avremo:
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Le note in
colore rosso
sono le fondamentali. |
Il rapporto fra due suoni che
stabiliscono un intervallo,
melodico o
armonico, può essere
consonante o
dissonante.
Consonanti
sono due suoni il cui incontro
produce un effetto gradevole
all'orecchio.
Dissonanti
sono due suoni che producono un effetto
sgradevole all'orecchio.
La
"tensione"
prodotta da due suoni dissonanti tende a
"comporsi",
cioè a risolvere in una consonanza. |
Do/Mi intervallo di 3ª maggiore,
consonante |
Re/Fa
intervallo di 3ª minore
consonante |
Mi/Sol
intervallo di 3ª maggiore
consonante |
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Tutti
i bicordi creati sopra le note fondamentali della scala di
Do
maggiore sono terze maggiori o minori
quindi
consonanti. |
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"Gradevole" e
"sgradevole", sono
qualificazioni riferibili alla
fisiologia dell'udito e alla psicologia,
quindi valutazioni soggettive.
La
distinzione fra consonante e dissonante,
che su esse si basa è di conseguenza una
distinzione convenzionale,
non
scientifica.
Ma riesaminiamo tutti i bicordi: |
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Osserviamo
l'intervallo che si crea ad ogni bicordo:
I
= 3ª maggiore
/
II
= 3ª minore
/
III
= 3ª min. /
IV
= 3ª mag. /
V
=3ª mag. /
VI
= 3ª min. /
VII
= 3ª min.
quindi vediamo;
intervalli di 3ª
maggiore sui gradi I - IV - V
***
intervalli di 3ª minore sui gradi
II - III - VI - VII
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Va
fatto osservare che le assuefazioni alle
dissonanze ne attenuano l'impressione di
sgradevolezza, questo si nota moltissimo
nello studente pianista, principalmente
quando per la prima volta, dopo avere
eseguito per molto tempo solo triadi
(accordi a tre note), esegue un accordo
di settima maggiore (Do/Mi/Sol/Si), le
note Do/Si, pur se si trovano ad un
intervallo di 7ª maggiore creano una
"tensione" a lui sconosciuta e quindi
sgradevole, di solito aggiunge: "che
brutto! è stonato!!".
Più
avanti nel tempo, avrà invece piacere
nell'eseguire tali accordi perchè il suo
orecchio sarà formato a
queste fusioni armoniche. |
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Osserviamo l'intervallo che si crea ad
ogni bicordo:
I
= 3ª
minore
/
II
= 3ª
min.
/
III
=
3ª maggiore
/
IV
= 3ª
min. /
V
=3ª
maggiore
/
VI
= 3ª
maggiore
/
VII
= 3ª
min.
quindi vediamo;
intervalli di 3ª maggiore sui gradi
III - V - VI
***
intervalli di 3ª minore sui gradi
I - II - IV - VII
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