Le scale
modali occidentali si definirono a partire dai prime secoli del
Medioevo, su di esse sono basate le melodie del repertorio
ecclesiastico detto gregoriano. I
modi impiegati erano quattro:
il modo di Re, detto dorico
- il modo di Mi, detto frigio
- il modo di Fa, detto lidio
- il modo di Sol, detto
misolidio.
A ciascuno di
questi modi, detti autentici,
corrispondevano degli ipomodi,
detti plagali, la cui
estensione iniziava una quarta sotto.
Nel Rinascimento si affermarono altri due
modi:
il modo di La, detto eolio
- e il modo di Do, detto
ionico.
Successivamente i modi
gregoriani caddero in disuso, a partire dal XVII secolo le
composizioni si baseranno esclusivamente
sui modi di Do e di La, diventati i nostri modi
moderni detti: maggiore e minore.
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