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indice analitico dei termini musicali

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Le qualità del suono musicale 

 
Premessa
La mamma per preparare un buon piatto di pasta ha bisogno di ingredienti che normalmente sono; l'acqua, il sale, la pasta, il pomodoro, l'olio ecc. (varieranno a seconda del piatto da realizzare).

Anche la musica ha bisogno dei suoi "ingredienti", essi sono;  l'altezza, la durata, l'intensità, il timbro, nessuno può essere escluso in quanto è solo con la loro unione, con il loro apporto reciproco che potremo "gustare" una buona esecuzione.
 
 

L'Altezza

 
 
I suoni hanno un’altezza; le parole “alto” e “basso” vengono sostituite nel linguaggio musicale dai termini “acuto” e “grave”.
Per riconoscere l'altezza di un suono intervengono
due nostri sensi ed esattamente;
 

la vista;
nel distinguere un suono posizionato sul pentagramma più in alto rispetto ad un altro;
a) è il suono più grave  di tutti (basso)
d) invece è il più acuto (alto)

mentre

l'udito;
nel distinguere un suono con poche vibrazioni, quindi grave (basso), da un suono con molte vibrazioni, acuto (alto)
a) il più grave quindi con poche vibrazioni
d) il più acuto, con molte vibrazioni.

 
L’altezza dei suoni dipende dalla frequenza,
 cioè dalla velocità delle vibrazioni prodotte dal corpo elastico messo in movimento in un tempo costante
(un secondo),
quanto più numerose esse sono,
tanto più acuto sarà il suono.
L’altezza del suono si misura in “hertz” Una hertz corrisponde alla somma di
una oscillazione inferiore più una superiore (vedi foto sopra).
 
 Il termine "hertz" si riferisce al nome del fisico tedesco Heinrich Hertz (Amburgo 1857 + Bonn 1894) che per primo studiò questi fenomeni.  


Dire che un suono è di 200 hertz significa che il corpo che lo produce vibra 200 volte al secondo.
In natura esistono suoni che vanno da un minimo di un hertz a un massimo di circa un milione di
hertz. L’orecchio umano può solo sentire i suoni compresi tra 16 e 20.000 hertz.
 
Infrasuoni e ultrasuoni

I suoni di frequenza inferiore ai 16 hertz vengono chiamati infrasuoni;
quelli superiori ai 20.000
vengono chiamati ultrasuoni.

Molti animali sono in grado di udire questi tipi di suono, perché dotati di un udito più sensibile di quello umano.

Nei due disegni a sinistra vedi la grafica rappresentante 2 centesimi di secondo;

in alto 220 hertz per la nota La della 2ª ottava

in basso 440 hertz per la nota La della 3ª ottava

Nella figura a destra vedi dove
 le 5 note Do vanno scritte sul doppio pentagramma per Pianoforte

Osserva la posizione del
Do centrale (Do3° 260 hertz)

Cosa hai appreso nella lezione  
 

Argomento:
La musica:
suoni e linguaggi


Le qualità del suono:

L'altezza

 Due i sensi che intervengono; la vista è l'udito
 La vista distingue l'altezza in base al posto occupato nel Rigo musicale
 L'udito identifica l'altezza attraverso la quantità di vibrazioni prodotte
 Il metro di misura delle vibrazioni si chiama (hertz)
 Ogni suono produce un numero di vibrazioni diverse

  Compiti di scrittura  
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  Integrala con osservazioni tue.
  Archiviala nel contenitore ad anelli per costruire in tuo quaderno di musica personalizzato.
 

La storia  


I livelli standard dell’esatta intonazione
hanno subito diverse variazioni nel corso dei secoli. Nel Rinascimento, gli strumenti a fiato erano costruiti abitualmente in modo tale che la nota “la” avesse un’altezza di circa 466 vibrazioni al secondo, ed era quindi più alta del “la” attuale di circa un semitono.
Alla fine del Seicento i fabbricanti di strumenti la abbassarono a circa 415 hertz, ossia quasi un semitono sotto l’altezza odierna. Tra il XVIII e il XIX secolo gli strumenti a fiato furono costruiti con intonazioni sempre più alte, raggiungendo alla metà dell’Ottocento un “la” di circa 452 hertz.

Si cercò ripetutamente di fissare uno standard di altezza; il tentativo più autorevole fu quello di una commissione francese di musicisti e scienziati che si riunì nel 1858-59. Il gruppo di studiosi si espresse a favore di un “la” di 435 hz, l’altezza più usata in Francia. Nel 1887 questa misura fu ufficialmente adottata dal congresso che si tenne a Vienna, una conferenza internazionale sulle altezze, e ha oggi il nome di altezza internazionale, vedi diapason.

L’altezza francese, tuttavia, non fu accettata universalmente: la Gran Bretagna e gli Stati Uniti adottarono un “la” di 440 hz, misura ancora oggi in uso in questi paesi, nonostante vi siano pressioni perché sia portata ancora più in alto.
 

Elisa & Pasquale Brandimarte - lo staff di studiomusica

   

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